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News

TORCIDAGRANATA CHIUDE SALUTA E RINGRAZIA

TORCIDAGRANATA CHIUDE SALUTA E RINGRAZIA

Non pensavo che un giorno sarei mai arrivato a fare questo.
Ma quel giorno è arrivato e mi trovo a lasciare ciò che per tanto tempo ha impegnato le mie giornate e la mia mente, con tanti sacrifici, fatica e denaro.
Ma sono stato sempre felice di farlo.Ho sempre avuto un grandissimo entusiasmo, anche nei periodi più bui e difficili.Cadevo come tutti nello sconforto ma poi ero sempre pronto a rialzarmi più carico e determinato di prima.
Ora però non ce la faccio davvero più, sono stanco, sono veramente stufo.
E’ stata una scelta difficile, molto sofferta ma a lungo meditata in questo periodo di pausa.
Torcidagranata non riprenderà il suo quotidiano lavoro di aggiornamento e decide di fermarsi dopo un’attività durata per ben 12 anni.
12 anni in cui ho avuto modo di conoscere tantissime persone splendide,meravigliose, ma soprattutto vere, sincere leali.
Insomma dei veri amici, quelli con la A maiuscola, amici che mi porterò per sempre nel cuore e che continuerò senza dubbio a sentire e frequentare anche se il sito smetterà di essere operativo.
Certo, non tutte le persone che ho conosciuto sono state così meravigliose e vere, ma non importa, ognuno di loro mi ha dato e insegnato qualcosa.

Il sito interrompe la sua attività perché da parte mia non c’è più motivazione, e si sa che quando vengono a mancare le motivazioni è inutile proseguire.
E poi vi assicuro amici che per una persona maniaca come me la motivazione è tutto.
Chi mi conosce può confermare.
Con questo non voglio certo dire che abbandonerò le mie vesti di tifoso.
Continuerò a frequentare lo stadio, continuerò a seguire il Toro con lo stesso amore e affetto di sempre, anzi forse sarà ancora più forte di prima.
Continuerò a seguirlo con i miei amici, con parte di coloro che mi sono stati e mi saranno sempre vicini.
Sono profondamente deluso,schifato ed angustiato da alcuni atteggiamenti che ruotano ultimamente intorno al Toro.
A molti lo so dispiacerà questa mia decisione, mentre ad altri non fregherà nulla. Lo so bene.
Fa parte del gioco.Sono pronto ad accettarne le regole.

Per leggere le notizie e ciò che ruota intorno al mondo granata molte sono e saranno sempre le fonti, sul web ad esempio c’è toronews il migliore in assoluto secondo me, un sito di amici che stimo moltissimo.
Quindi tutto sommato la chiusura di torcidagranata da questo punto di vista francamente non sarà una grossa perdita.

Però, concedetemelo, sono convinto che verrà a mancare un sito in cui è sempre stato possibile esprimere liberamente la propria opinione, anche controcorrente, senza rischiare di venire aggredito verbalmente o addirittura persino fisicamente come spesso accade nei forum.
In tutti questi anni ho sempre pubblicato ogni tipo di articolo, anche quelli che personalmente non condividevo. Ma l’ho fatto sempre con piacere perché ognuno di noi deve essere sempre libero di esprimere la propria opinione in maniera civile e educata senza sentirsi dare puntualmente del gobbo o dell’infame.
Sono orgoglioso del fatto che in 12 anni di attività non ho mai censurato o cambiato una virgola di ciò che ho ricevuto.
Ognuno di noi deve avere la possibilità di professare il proprio amore nel modo che ritiene più opportuno, vero e sentito.
Ognuno deve essere libero di esprimere sempre la propria opinione, discutere civilmente, ma ciò che più conta è la libertà di pensiero, che fino a prova contraria è una delle poche cose che ci è rimasta.
Non voglio entrare nel merito della tessera del tifoso e di tutto ciò che ci ruota intorno, perché ci sarebbe da parlare e da scrivere per dei giorni.
Dico solo che trovo sia vergognoso insultare una persona, minacciarla o addirittura anche picchiarla perché non si pensa alla stessa maniera.
La cosa è già grave di per sé ma lo è ancora di più quando si tratta di persone e di tifosi della stessa squadra.
Si può non condividere una scelta o un’azione ma non per questo insultare pesantemente o addirittura picchiare.

Non è questo che voglio insegnare a mio figlio e questo mio abbandono è anche per lui. Per mio figlio.

Voglio fargli capire che è vero, bisogna sempre lottare per i propri ideali ma in questo caso è come combattere contro i mulini a vento, contro l’ottusità che purtroppo c’è sempre stata, sempre ci sarà e che purtroppo sta sempre più aumentando e degenerando.
E sono arrivato alla conclusione che non ne vale davvero la pena.

Tifare per una squadra di calcio è passione, fede e amore, ma deve comunque restare uno svago, un modo per evadere dalle difficoltà della quotidianità e non un modo per continuare a combattere le già dure battaglie di una settimana al lavoro o per far quadrare i bilanci familiari.

A mio figlio ho tramandato la passione per il Toro che è qualcosa di speciale,una passione che hai dentro.
Lui l’ ha capito subito questo e sa bene che il Toro si tifa sempre e comunque, in qualsiasi situazione, in qualsiasi categoria.

Questo per noi è tifare Toro.
Di questo ne sono profondamente orgoglioso.

Faccio quindi un ringraziamento globale a tutte le persone che in questi anni mi hanno sempre dato una mano. Non faccio volutamente un elenco di nomi perché sono veramente tanti e avrei il timore di dimenticare qualcuno. Ma ringrazio veramente di cuore tutti.

Ora mi fermo, voglio dedicarmi a tutte quelle cose e persone che forse in tutti questi anni ho un po’ trascurato per la mia smisurata passione.

Chissà forse poi mi accorgerò che ho sbagliato, che mi manca qualcosa, che ho bisogno di riprendere e allora tornerò sui miei passi.

Mai dire mai …..

Ma per il momento sono determinato a smettere o per lo meno ho bisogno di rifiatare.

Vedremo ….

Per ora ringrazio tutti e come sempre granatamente vi abbraccio.

Angelo


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Mi ritorni in mente.Idea Milanetto per la cabina di regia granata.

Se salta l’arrivo di Genevier pronta l’alternativa. Si tratta di Omar Milanetto.

milanetto_omaQuante volte negli anni passati il nome di Omar Milanetto torinese di nascita e granata di fede calcistica è stato associato al Toro.
Persino nell’era Cimminelli il giocatore attualmente in forza al Genoa è stato più volte accostato al Torino.
E per lui inutile nasconderlo sarebbe un grande sogno vestire la maglia della sua città, la maglia del suo cuore da sempre granata.
A quasi 35 anni il sogno potrebbe diventare realtà. Anche se non è così semplice.
Petrachi è sempre alla ricerca di un regista da consegnare a Lerda e la prima scelta resta quella del francese Gael Genevier che dal suo canto attende con fibrillazione il trasferimento a lui tanto gradito.
Ma il Siena continua a mettersi di traverso e di fatto non vuole privarsi di un giocatore che nadrebbe a rinforzare una diretta concorrente alla promozione.
Petrachi non molla e si è posto un ulteriore ultimatum per questa settimana, poi per forza bisognerà orientarsi verso altri nomi.
E fra quelli spuntati nelle ultime ore c’è proprio quello di Milanetto grazie anche ai nuovi buoni rapporti creatisi ultimamente fra Torino e Genoa.
Passano gli anni e Milanetto nonostante i suoi 35 anni continua a ritagliarsi degli spazi importanti.
Uno come lui servirebbe al Torino, anche se non più giovane, sarebbe utile con la sua esperienza in questo Toro giovane.
Si perché un pizzico di esperienza davvero non guasterebbe. E Milanetto sarebbe davvero l’uomo giusto al posto giusto e al momento giusto.
Lo scenario è dunque possibile ma non semplice.
Il regista attualmente in forza al Genoa ha uno stipendio importante. E’ in scadenza id contratto nel 2011 e il Toro nel caso potrebbe anche sperare con l’aiuto dei rossoblu di spalmare le cifre del suo contratto in un biennale.
Il matrimonio, quastione Genevier a margine,potrebbe nel caso avvenire sul serio.
Milanetto sarebbe davvero un gran bel colpo, crediamo anche molto gradito alla piazza che abbraccerebbe un granata doc desideroso di chiudere proprio nella sua squadra del cuore la sua lunga e gloriosa carriera.
E c’è da scommettere che Milanetto non sarebbe di quei giocatori che verrebbero al Torino per svernare e per strappare l’ultimo contratto della carriera.

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Nuovo rinvio per De Vezze al Toro

Ma Il Bari vuole cedere al Toro anche il giocatore di fascia Gianluca Galasso

devezzeLo scambio De Vezze – Pratali si può fare, con grande soddisfazione da ambo le parti.
Eppure l’operazione è in fase di stallo. Sebbene sempre calda ed al limite dell’ufficialità.
Le volontà sia di De Vezze che di Partali sono chiare. Mancano solo gli ultimi dettagli che potrebbero essere solo sbloccati da una ingarbugliata trattativa del Torino con Il Parma per avere il laterale difensivo sinistro Filipe Olivera nell’ottica di uno scambio con Marco Pisano uno degli “indesiderati” granata attualmente fuori rosa.
Petrachi sta infatti lavorando da tempo per portare il giocatore portoghese in granata, un acquisto questo però che chiuderebbe le porte al pari ruolo Gianluca Galasso che il Bari vorrebbe inserire nel “pacchetto De Vezze”.
Ecco che allora lo scenario si complicherebbe e non poco nonostante De Vezze, come detto non veda l’ora di approdare con entusiasmo in granata.
La situazione dunque è assai ingarbugliata e bisognerà attendere le prossime ore per vedere come si svilupperanno gli eventi.
Soprattutto bisognerà capire quali sono le reali intenzioni di Filipe attualmente in ritiro pre campionato con il Parma.

De Vezze sarebbe finalmente un vero ed importante tassello per il centrocampo granata, al momento assai scarno.
Petrachi è comunque fiducioso e la trattativa potrebbe sbloccarsi positivamente nelle prossime ore.

Daniele De Vezze,cresce calcisticamente nella Tevere Roma, giocando le partite in casa allo stadio Eucalipti quando ancora la categoria pulcini era ad 11. Successivamente passa alla società San Pancrazio dove tra l'altro vince il torneo "Pulcinotto", grazie al quale si ritrova a partecipare alle finali nazionali per categoria, perse ai calci di rigore; in quel frangente viene comunque eletto miglior giocatore della manifestazione.[senza fonte]
Un anno dopo entra a far parte della Roma dove segue tutta la trafila giovanile fino alla prima squadra (1997-1998); nella stagione 1998-1999 (sempre alla Roma) esordisce in Serie A (totalizzando 2 presenze).
Nel 1999-2000 passa al Savoia (in Serie B) collezionando 13 presenze.
Nel 2000 passa al Palermo, nel 2001 al Lanciano (Serie C1, girone B), dove colleziona 11 presenze ed una rete e nel 2002 alla Reggiana (Serie C1, girone A), dove colleziona 25 presenze e 2 gol.
Nel 2003 passa alla Fiorentina.
Acquistato dal Genoa nel campionato 2005-2006, viene ceduto al Messina nel 2006-2007.
Il 31 agosto 2007 Daniele De Vezze viene acquistato, a titolo definitivo, dal Livorno dove disputa una stagione in Serie A.
A seguito della retrocessione del Livorno in Serie B, il 18 giugno 2008, viene acquistato a titolo definitivo dal Bari, con il quale sottoscrive un contratto triennale.

Nella foto Daniele De Vezze


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Iunco fuori per un mese

Legamento lacerato per l’ex attaccante del Cittadella.
Stevanovic stop di 15 giorni

iunco5Brutta tegola in casa granata. L’amichevole non amichevole contro il Casarano di domenica ha mietuto le sue vittime e l’esito degli accertamenti di Antimo Iunco uscito anzitempo dal campo poco prima delle fine del primo tempo non è di certo confortante.

Ieri l’ex attaccante del Cittadella girava con le stampelle ed il viso comprensibilmente cupo.
Per lui uno stop di un mese. Già domenica arrivato in ospedale era stato il terrore frattura, ma gli esiti più accurati hanno rivelato una lacerazione del legamento e di conseguenza uno stop di almeno un mese. Preparazioni finita per il giocatore.
Per ciò che si era temuto, l’sito non è drammatico , ma è di quelli che fanno arrabbiare considerando il modo ed il contento in cui l’infortunio è avvenuto.Per rivedere Iunco in campo bisognerà quindi attendere almeno il mese di settembre.
Una notizia che di certo non fa piacere a Lerda che dovrà così gioco forza rivoluzionare i suoi programmi.

E’andata sicuramente meglio invece per Stevanovic. Lui a differenza di Iunco dovrà fermarsi per una decina di giorni.Per lui infortunio causato in allenamento, stiramento del collaterale mediale. Il che significa ch eper lui ci vorranno un paio di settimane per riprenedrsi completamente.
Il talento serbo arrivato dall’Inter nello scambio con Benedetti, non ha ancora iniziato la preparazione e di fatto è fermo da quasi due mesi.Gli servirà quindi più tempo per ritrovare le forma e dunque anche per lui si prevede un rientro al top non prima del mese di settembre.


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Luca Belingheri pronto alla rivincita

“La stagione passata è dimenticata. Ora sono bello carico”

belingheri7Quando si dice che forse uno dei migliori acquisti è quello che non ti aspetti, quello che hai già in casa e che per un anno hai quasi addirittura snobbato.
Stiamo parlando di Luca Belingheri che sotto la sapente mani di Franco Lerda ha ritrovato la voglia, e lo spirito, cose che purtroppo sono mancate l’anno scorso più che altro per un equivoco di carattere tattico.
Luca Belingheri fu acquistato da Foschi dall’Ascoli dopo una brillantissima stagione e strappato in extremis all’agguerrita concorrenza del Chievo.
Belingheri nasce trequartista, giocatore alle spalle dell’attaccante ed abilissimo negli inserimenti. Eppure Colantuono forse più per necessità che per altro lo ha schierato prima sulla mediana e poi anche sulle fasce ed il giocatore nonostante gli sforzi e l’impegno non è mai riuscito a brillare entrando subito nelle critiche feroci dei tifosi ed etichettato come non come un brocco ma di certo come acquisto di sicuro non azzeccato.
Ora Lerda lo ha riscoperto nel suo ruolo e Belingheri è tornato a brillare di luce propria.

Ieri in conferenza stampa Luca Belingheri si è mostrato carico, determinato e desideroso di lasciarsi alle spalle il passato, voltare pagina e ricominciare nel Toro, proprio come se fosse un neo arrivato.

“Ho giocato più in questi giorni a Norcia che negli ultimi sei mesi. Ma io non ho mai mollato e non mi sento diverso dalla passata stagione. Io sono uno che ci crede sempre anche nei momenti più tristi.
Ammetto che i mesi passati sono stati bui e duri ma non ho mai mollato anche se alle volte preso dallo sconforto avrei detto volentieri basta.
Però io sono uno abituato a lottare, voglio mettere alle spalle il passato e voltare pagina.
Io l’anno scorso mi sono sempre allenato con grande impegno e costanza, ma non giocavo e non potevo essere felice.
In queste circostanze però la colpa non è solo dell’allenatore.Anche io sicuramente ho le mie responsabilità.
Nell’ultima chance che ho avuto di giocare contro il Cittadella ho sfogato tutta la mia rabbia e ho fatto capire a me stesso e alla squadra che anche c’ero e che potevo dare qualcosa.
Comunque non è stata, quella passata una stagione da buttare via a livello personale. Ogni lezione è importante per crescere.
Certo ho rosicato e anche parecchio. Ma ora sono sicuro che mi prenderò le mie rivincite e le prenderò con il Toro, insieme al Toro.
Con Lerda è cambiata la mentalità, la squadra è più offensiva e il mister mi dà la possibilità di giocare in un ruolo che sento mio. E la concorrenza non è un problema perché tutti vogliono fare bene e tutti vogliono giocare.
Anche io voglio fare bene e voglio giocare.
Sono a disposizione del mister e sono bello carico.”

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