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Pensieri granata

Tutta colpa di Alfredo ….

Tutta colpa di Alfredo ….

Di Costantino Squeo

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Sono cresciuto – male – con la retorica della sberla che fa crescere. Frasi fatte. Nella vita di sberle meglio non riceverle. E quando le prendi in pieno viso non fanno mai bene. Si cresce, mi si diceva. Un corno.

La sberla rifilataci dal Padova non ci fa bene e non ci aiuterà a crescere.Non ci fa bene perché la nostra propensione all’esistenzialismo all’amatriciana spalancherà un vortice di interrogativi solo in parte sommersi. Metteremo in dubbio anche l’esistente. Il dubbio sistematico rischia di travolgere tutto. Non sarà facile dissimulare i nostri dubbi. Li metto in ordine sparso: la squadra non ha comunque un gioco suo; le squadre mediamente attrezzate (Brescia-Padova) hanno messo a nudo difetti irrisolti; i nuovi acquisti ancora devono calibrare e dare segno di esistenza in vita; è incredibile che ormai da un decennio il Toro in campo non corre ma passeggia.E’ legittimo chiedersi come mai le ali del Frosinone non erano i gallinacci che noi avevamo posizionato sul centro-sinistra? E’ altrettanto legittimo chiedersi come mai loro corrono e noi passeggiamo? Interrogativi accademici, inutili?A questa deriva occorre porre riparo. Non sarà una passeggiata. Altra frase fatta. Non tanto retorica quanto inutile. Lo stesso concetto di passeggiata è ignoto al tifoso granata. Non esiste. Noi non abbiamo mai passeggiato.Abbiamo sempre pedalato. Ma per pedalare ci vuole fame e rabbia. E con la ,fame e la rabbia deve posarsi il vento. Quello che mette in scena sul proscenio del Delle Alpi le peggiori controfigure di Fantozzi. Il Toro ha il
dovere di reagire da Toro. Subito.

Era scritto che noi invece di spiccare il volo saremmo stati infilzati come una folaga. Non ricordo neanche il nome del marcatore. Non ha un nome. E’ la nostra disgrazia atavica. Ma è anche la nostra sbilenca e feroce voglia di rialzare la testa. Subito.


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Che brutto risveglio ....

Che brutto risveglio ....(No alla tessera del tifoso)

maratona5Che brutto risveglio oggi 20 luglio 2010.....una data che faticherò a dimenticare.
Esattamente un anno fa, sorseggiando il primo caffè della giornata al bar, sfogliavo i quotidiani e la giornata mi è stata rovinata dal faccione cairese in maglia granata, era la pubblicità della campagna abbonamenti, offensiva per tutti i tifosi granata che avevano  subito da poco l'onta dell'ennesima retrocesione , accompagnata dallo slogan "QUESTA MAGLIA ME LA SENTO ADDOSSO".
Oggi come un anno fa la mia giornata è stata nuovamente rovinata......
La foto questa volta ci può stare, Bianchi che abbraccia alcuni compagni con la curva a fare da sfondo ...
E' il resto che non ci stà....a partire dallo slogan "RIPARTIAMO TUTTI INSIEME", per finire a quanto scritto in calce con caratteri minuscoli  " PER POTER SOTTOSCRIVERE L'ABBONAMENTO 2010/2011 VI VERRA' REGALATA LA  NUOVA TESSERA CUORE GRANATA"
Non ci stò.....non ci stò che la TESSERA DEL TIFOSO venga mascherata con la dicitura TESSERA CUORE GRANATA.....
Non ci stò che il signor Cairo mi "REGALI" una cosa che io non voglio perchè limita la mia libertà di cittadino, viola la mia privacy visto che tramite il microchip di cui è dotata qualcuno sarà sempre a conoscenza dei miei spostamenti.
Inoltre non mi serve avere un'altra carta di credito oltre alla mia su cui devo pagare commissioni per ogni operazione, anche per comprare abbonamento o biglietti.
Questa cosa è paragonabile ad una "supposta" non gradita che mi viene imposta contro la mia volonta, per dirla in altri termini il signor Cairo pensa di infilarmi una supposta nel sedere cercando di farmi credere che mi sta facendo un favore anzi un "REGALO" sfruttando il termine CUORE GRANATA ...ma cosa ne sa lui di cos'è il CUORE GRANATA??
Proprio lui parla di Cuore Granata?..Lui che è l'unico che non può permetterserlo visto come ha gestito la società in questi anni...
Cio che sto cercando di dire è che con questa tessera ciò che vedete sullo sfondo della pubblicità apparsa oggi, nello specifico la Curva Maratona ma questo avverrà anche per la Curva Primavera......non lo vedrete piu'!!
Conservate la pagina del giornale del 20 luglio perchè quest'immagine sarà l'ultima che vedrete.
Sparirà la Curva che negli anni 70/80 venne definita la CURVA PIU' BELLA D'EUROPA, spariranno bandiere, striscioni cori e coreografie, sparirà il tifo, lasciando il posto al grigiore dei muri delle balconate.
Non sarò vuota certo, perchè qualcuno probabilmente non vede l'ora di potersi abbonare in maratona al posto di chi non ci sarà piu', vedrete solo gente seduta e una squadra sempre piu' sola sia in casa che in trasferta perchè tutto questo non ci sarà piu'.
Mi piange il cuore....io in quella curva ci sono cresciuta fin dal 1972, come molti di voi....
Ho nel cuore tanta rabbia e un'infinita tristezza.
Qualcuno dirà che Cairo non ha colpa di questo.
Se Cairo non avesse rifiutato un dialogo con i tifosi forse si sarebbe potuto trovare un compromesso cosi come pare sia accaduto alla Roma.
Voci di corridoio non ancora confermate dicono che la Roma abbia agevolato gli abbonati dello scorso campionato permettendogli attraverso l'abbonamento di esercitare la prelazione sui biglietti che saranno in vendita mantenendo lo stesso posto nello stesso settore.
Ma cosa aspettarsi dal Padrone del Toro se non l'enensima inchiappettata?
Sono anni che con le sue "trovate" divide la tifoseria invece di cercare un comune intento per il bene della squadra e della società, si dice che non abbia un progetto.....sbagliato forse ce l'ha eccome quello di allontanarci, di toglierci la nostra granatitudine, di distruggerci...lui non ci vuole e non ci  ama così come non ama la nostra maglia che per lui è solo business.
Ma ci pensate a quella marea di persone presenti a Sassuolo e a Brescia, solo per citarne due ?
Eravamo piu noi di loro che giocavano in casa, se ci pensate provate ad immaginarvi gli spalti vuoti......
La MARATONA era il 12° uomo in campo.....era...parlo già al passato perchè non lo sarà piu'!
Mi vengono in mente le parole di Pulici quando dice che in base all'urlo della Maratona lui sapeva perfettamente in che posizione era in campo senza alzare la testa.
L'anno scorso il padrone del Toro ci ha definito 4 gatti proprio di questi tempi.
Bene caro signore quest'anno avrà modo di contarli realmente questi 4 gatti quando nelle sue casse ci saranno meno soldini, perchè i 4 gatti non si abboneranno, non cederanno a questa imposizione e da lei non vogliono nessun regalo....
Il nostro CUORE GRANATA, la nostra fede racchiudono valori che lei non potrà mai comprendere dall'alto della sua arroganza.
Si fermi un attimo e ascolti la gente, io stamani ho sentito gente delusa, gente incazzata e gente in lacrime......lacrime signor Cairo, lacrime di persone a cui viene tolta l'unica vera passione che li fa sentire vivi.
RIPARTIAMO TUTTI INSIEME?
Questa frase ha un suono sibillino poichè le sa benissimo che così non potrà essere.
Io e molti altri  a malncuore non ci abboneremo ne allo stadio ne alle pay tv,  per coerenza, sarà una sofferenza atroce stare senza il Toro ma questo calcio moderno non ci appartiene, non è fatto per la passione  e l'amore  con cui noi tifiamo Toro, non è per noi che  essere granata  rappresenta ben altro che una normale squadra di calcio, non è per noi che il Toro lo abbiamo nella pelle ogni giorno e non è solo quando c'è la partita, non è per noi che crediamo in valori veri, puliti e onesti.
Vorrà dire che staremo fuori, ci ritroveremo nel piazzale davanti a maratona e soffriremo tutti insieme ...tanto ci siamo abituati !

Simona Cavallo - Michele Falzone


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Caro Capitan Bianchi...

Caro Capitan Bianchi...

bianchi_rabbiaDi Valeria Tamagnone

E' trascorsa meno di una settimana dalla notte che ci ha condannati all'ennesimo anno di cadetteria.
Ho pensato tanto a ciò che è stato questo anno di calcio e mi sembra doveroso dedicare questo pezzo al grande protagonista del nostro campionato, scrivendogli una lettera che probabilmente non leggerà mai.

Caro Capitan Bianchi, ti scrivo con il cuore (ahimè quasi spezzato) in mano.
Innanzitutto grazie per quello che hai fatto per noi quest'anno. Sei indubbiamente stato il perno centrale di questa squadra, quando tutto sembrava ormai spacciato ci hai permesso di sognare ancora.
Noi tifosi abbiamo imparato ad amarti perchè sei stato il Capitano che per tanti, forse troppi anni, avremmo voluto vedere... Un bravo ragazzo, mai sopra le righe, che ci ha fatto godere l'essenza del calcio a suon di gol e di esultanze alla Pulici (pugni chiusi rivolti al cielo e sguardo complice con la Maratona).
La lettera pubblicata sul tuo sito, il giorno seguente brescia-Torino, mi ha fatto commuovere tanto quanto la lettura della formazione del Grande Torino il 4 maggio di quest'anno. Non ho mai sentito nessun giocatore così vicino ai sentimenti del popolo granata.
Sfacciatamente, ti chiedo quindi di restare, per regalarci ancora quei momenti splendidi che ti hanno fatto diventare idolo della curva.
Ho solo un paio di anni in meno di te e vivo con uno stipendio sotto i 1000 € al mese. Posso assicurarti che nella mia vita, economicamente parlando, ho fatto molti sacrifici per il Toro. Non perchè obbligata da qualcuno, ma semplicemente mossa dalla consapevolezza che certe emozioni le puoi vivere solo tra la gente granata, in curva Maratona.
Vorrei che continuassi a essere "CAPITANO DELLA TUA ANIMA" e della mia squadra perchè siamo un popolo di romantici, legati a un'idea di calcio che  non esiste purtroppo più. Sarebbe bellissimo se ci dimostrassi che abbiamo ragione a credere che ci siano (pochi ma buoni) uomini d'onore nel mondo del pallone, a pensare che si, un giocatore si può ancora innamorare di questa maglia per noi così importante, ma da troppi vilipesa.
Nei miei 13 anni da tifosa abbonata, è la seconda volta che assisto alla dolorosissima sconfitta del Toro ai playoff e non ho mai vinto una stracittadina contro i gobbi. Tuttavia non siamo gente che china il capo, quando la società aprirà la campagna abbonamenti sarò in prima fila per il rinnovo della mia tessera, nonostante tutto e tutti, senza se e senza ma.
E tu sei pronto a riportare il Toro dove merita? Ricorda, noi ci siamo e ci saremo sempre, col massimo sostegno. Ora sta a te decidere se preferisci entrare per sempre nella nostra storia o perderti nella pochezza di questo calcio moderno.
Con ammirazione e tanto affetto.

Una tifosa.

ADESSO CHE SONO CRESCIUTA IL TORO E' IL MIO UNICO AMOR ...


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Ho visto .....

Ho visto .....

darioDi Dario Fischietti

RESTA CON NOI CAPITANO !

Chi scrive è un vero tifoso del Toro, uno che come tanti,quando la sua squadra perde,sente come un buco allo stomaco,non dico che non mangia ma poco ci manca….
Ne ho viste di tutti i colori anche in questa stagione…

Ho visto una grande partenza della squadra,con vittorie nette,e un pubblico caldo da subito, nonostante la retrocessione "strana" della stagione precedente.
Ho visto nonostante tutto ,esaltarsi in curva per le entusiasmanti vittorie di Grosseto,e in casa con l'Empoli.Sembrava una marcia trionfale per la serie A.
Ho visto giocatori indossare la nostra maglia,senza meritarsela,senza una goccia di sudore,mercenari che hanno probabilmente venduto una o più partite ,chi lo saprà mai,e come se nulla fosse andare a festeggiare in un lussuoso ristorante alla faccia dei tifosi.
Ho visto gli ultras arrabbiati aggredirli (anche se la violenza è sempre da condannare,ma l'esasperazione è una brutta bestia).
Ho visto giocatori mediocri,e ancora meno uomini,indossare la nostra fascia da capitano,da Di Michele a Zanetti e ho avuto brividi a pensare a Mazzola,Ferrini e Cravero.
Ho visto regalare Di Michele al Lecce pagandogli lo stesso ,lo stipendio da nababbo,invece di farlo marcire in tribuna.
Ho visto Malonga trascinare il Cesena in A,ho visto Stellone salvare il Frosinone,e persino Bottone vincere tutto da titolare in Romania.
Ho visto la zona play out a un passo,prima che arrivasse Petrarchi a distribuire miracoli,portando con sè gente come Morello,D'Ambrosio,D'Aiello,Garofalo,Barusso,Pestrin,Antonelli,Pià,Scaglia,Statella,Salgado,ragazzi che avevano fame e che hanno dato tutto ciò che potevano,onorando però la maglia,sempre!
Ho visto andar via i mercenari,giocatori di calcio,chissà per chi.
Qui,nonostante le contestazioni a Cairo,la delusione per i risultati precedenti,è cominciato tutto.
Ho visto far ritorno le emozioni, che non le scorderò mai.. come quando Sereni va verso la porta a inizio gara,e sento i brividi nel sentir gridare il suo nome mentre alza il guantone per salutare la curva,un Sereni che i tifosi (non io) per alcuni mesi hanno persino fischiato e insultato,reo di essere un sanguigno con la coscienza a posto in uno spogliatoio pessimo con elementi pessimi, finchè non c'è stata la grande pace ed è tornato tutto come prima.
Ho visto chi vi scrive rendersi conto di aver sbagliato ad avercela tanto con Rolando Bianchi. Si perchè bisogna essere uomini nel capire quando si sbaglia. Con Rolando ho sbagliato,ma ero arrabbiato perchè aveva preferito una Lazio,a noi ,il TORO…. vi rendete conto?
Sono sicuro che anche il nostro capitano,non ripeterebbe lo stesso errore,che leggere i nomi dei caduti sulla lapide a Superga,che indossare la nostra fascia,i nostri colori,segnare sotto la Maratona,gli abbiano fatto capire che le maglie non sono tutte uguali,che il calcio non è vissuto allo stesso modo,che il Toro è leggenda,e che chi ci gioca può entrare in questa leggenda.
Ora voglio dire a Rolando ,non so se leggerà mai queste righe, non credo ,che è riuscito a far cambiare idea a me e a tante persone sul suo conto, e non solo  perchè ha segnato 27 gol(compresa la Coppa Italia),ma perchè è venuto fuori l'uomo che è..in campo ma soprattutto fuori.
Un vero trascinatore,un goleador che da tanto non vedevo con i nostri colori,da Marco Ferrante se non erro,un bravo ragazzo,serio,disponibile e con valori importanti.

RIMANI CON NOI,PORTACI IN SERIE A,con questi ragazzi al tuo fianco.Non c'è paragone nel fare l'attaccante al Napoli,alla Lazio..per carità in serie A,ma non nel Toro,perché credimi solo qui puoi diventare un simbolo,la nostra bandiera.
Anche tu ne hai viste tante Rolando,dai gol annullati lo scorso anno,ai playoff vergognosi col   Brescia. Hi la grande opportunità di distinguerti  dalla massa dei calciatori moderni.RESTA CON NOI !.
M se alla fine cosi non sarà,grazie lo stesso Rolando,per avermi fatto cambiare idea,per avermi fatto esultare e abbracciare persone che neanche conosco ad ogni tuo gol,per aver trascinato i tuoi compagni agli insperati play off che avete onorato.

Certo sarai sempre nel cuore di tutti i tifosi del Toro,e saremo tuoi tifosi sempre..a differenza di tanti altri. Resta con noi!


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Elaborare il lutto

Elaborare il lutto

cuore_granata2Di Costantino Squeo

Ora che tutto si è compiuto occorrerà elaborare il lutto e darsi una ragione del tutto. Ma non basterà. Occorrerà attrezzare delle forme austere e formidabili di resistenza granata.
Tutto si è compiuto forse nel modo più indolore. Dopo la gara di andata e le vergogne di Torino-Brescia era certo che l’impresa non era nell’ordine delle cose terrene. Così è stato. Elaborare il lutto vorrà dire anche accettare la serie B come una parentesi di purgatorio che si protrae nel tempo. Campionati grigi e infami - alla periferia delle luci che vedranno illuminare gobbi e affini - che dovremo giocare in campi impossibili, con squadre toste e cazzute.
La prospettiva non entusiasma, deprime, sconforta. Né d’altronde si può ancora impunemente andare in giro con carta velina, tabacco ed altro per prefigurare cose che non sono nell’ordine delle cose. La serie B è un campo di fango, prati di bufali e di scrofe di maiale.
Elaborare il lutto vorrà anche dire ragionare sulla rivoluzione di gennaio, sul bel lavoro fatto da Petrachi, sulla figura di Giacomo Ferri. Il lavoro fatto da Petrachi è la miglior prova della bontà che ci gira attorno, al netto di tutto il mercato estero che ci vede da decenni ormai non azzeccarne una, con una rete di osservatori ormai ridotto all’osso o addirittura inesistente. La strada è quella e occorrerà percorrerla senza elaborare culti della personalità che mi sembrano un tantino esagerati e bisognosi di verifiche in un arco temporale assai lungo. Oggi si incensa Petrachi. A me piace, vorrei incensarlo il prossimo anno a campionato dominato e vinto. Non si muova dallo spogliatoio granata Giacomo Ferri. Serve come il pane. E’ stato importante, lo sarà anche di più il prossimo anno e l’anno successivo ancora. Ci vogliono bastardi, e lui lo è.
Perché ritengo necessario attrezzare una autentica resistenza granata.? Le ragioni in parte le ho esplicitate prima. Siamo in pieno inferno e a Cairo i posti  sulfurei non piacciono molto. L’inferno è l’esatto contrario della carta patinata. Temo che non regga. Temo, avete letto bene. Sono convinto che noi gli si debba tanto. Senza di lui ci sarebbe Giovannone ovvero qualche propaggine di
Calleri. Ha fatto errori da bischero, circondandosi di gente che di solito gestisce le catene di franchising di vendo-oro. La disperazione dell’inferno gli ha messo affianco la gente che cercava da una vita. Così è stato: un colpo di culo. Ho paura che decida di andare via, che i conti alla fine non tornino,che la stanchezza di una contestazione che ha toccato il punto più infame quando gli hanno impedito di recarsi a Superga possa indurlo a gettare la spugna. Se questo accadrà l’inferno non sarà solo una metafora. Il punto è tanto delicato da far tremare i polsi. Ancora una volta la storia di quella cosa bella e terribile che si chiama Toro passa dalle nostre mani, anche dalle penne libere e forti al netto della mia che animano questo sito. Ho paura, lo dico con un filo di voce, che tutto possa precipitare e che si sprofondi in un oblio senza fine. Se salta Cairo, se il ridimensionamento sarà drastico e feroce, temo che noi si abbia difficoltà a reggere l’urto. La resistenza granata è una catena di uomini  e donne e bambini e vecchi che passino voce e cuore intorno ad un sogno che si chiama Toro. Solo una connessione emotiva intensa, forte, ci consentirà di reggere, di resistere. Vi è la necessità di organizzare una rete che ci consenta di non perderci di vista, di organizzare e
di esserci: ovunque, sempre.
Negli ultimi giorni avevo vagheggiato un intervento da parte degli angeli di Superga. La mia, oltre che disperazione, è stata blasfemia allo stato puro.
Avevo dimenticato di lasciare in pace i nostri eroi. Dormono sulla collina e vivono nel mondo dei giusti. A loro va la nostra riconoscenza e il nostro affetto. E un bacio a quella maglia che è nostra come loro. Per sempre.

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