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Esclusiva per Torcida

Intervista esclusiva a Simona Sodini

Simona Sodini - UNA ROSA MOLTO GRANATA

Simona nasce il 21 Luglio 1982 a Sassari, dove dalle giovanili della Torres comincia la sua avventura calcistica. Attaccante col vizio del gol ma non solo; tecnica, visione del gioco e rapidità nel breve sono le caratteristiche che la rendono una grande giocatrice e un “grosso problema” per le difese avversarie.
Nella sua vita da calciatrice, dopo aver mosso i primi passi nel top-team sardo, Simona approda nel Attilia Nuoro (97-98) per poi spostarsi nell’Oristano (98-99). L’anno seguente arriva la consacrazione. Dall’isola si trasferisce nella caotica Lombardia, destinazione Milan dove al primo colpo vince Scudetto e SuperCoppa (99-00). Nella stagione successiva, la maggiorenne Simona si ritrasferisce nella sua terra, facendo ancora tappa ad Oristano, dove vi resta per un’altra stagione. Nel campionato 2001-02, si torna sulla terra ferma, con la casacca del Foroni Verona, ma l’esperienza dura solo qualche mese e nel Novembre ’01 è ancora l’Oristano la sua dimora, sino al Dicembre 2002, dove arriva la chiamata del Torino. Tre stagioni (02-03 alla 04-05) incorniciate da gol e grandi giocate. Il rapporto con team piemontese dura solo 3 anni e arriva per Simona il trasferimento al Monti del Matese Bojano, dove vi milita per una stagione prima di rientrare alla “base” Oristano (06-07).
Dalla stagione 2007-08, l’attaccante sarda è tornata a vestire i colori granata del Torino, guadagnandosi anche la fascia di capitano e non solo…coi suoi gol e la sua incredibile stagione è tornata anche a vestire azzurro dopo un’assenza che durava ormai da parecchi anni.

L'INTERVISTA IN ESCLUSIVA PER TORCIDAGRANATA

sodiniDi Fabrizio Leoni

Cosa c’è di meglio che parlare con una bionda assolutamente avvenente che sa giocare a calcio e parlare di calcio come pochi altri? Direi non molto…ed allora eccomi sulle tracce di Simona Sodini, magnifica seconda punta, anzi, direi prima punta, anzi, grande trequartista che recupera un sacco di palloni, insomma, sa giocare ovunque e segna come il miglior Miccoli. La incontro al Toro femminile in via San Marchese a Venaria. Molto elegante, molto fascinosa e gentile ed anche simpatica come poche altre donne da me conosciute ci accomodiamo in palestra, luogo non usuale per un’intervista ma originale e luminoso nonostante la pioggia inclemente che da giorni ci bagna.

Cosa porta una giovane ragazza molto carina e d’aspetto gentile a desiderare un bel giorno di fare la calciatrice?
Dall’età di 5 anni, ogni volta che vedevo un pallone o un campo di calcio l’unico mio desiderio era giocare…divertirmi, far parte di quel contesto, per fare la cosa più bella per me, giocare a calcio appunto.

Che effetto fa diventare una giocatrice così brava?
Un effetto bellissimo…

Tempo fa mi dicesti che il lato migliore del tuo carattere era la testardaggine. Ne sei ancora convinta?Assolutamente si, grazie alla mia testardaggine posso dire di aver raggiunto alcuni traguardi per me importanti ed essermi tolta qualche soddisfazione proprio per questo mio pregio/difetto, ma credo sia più un pregio.

Pensi ogni tanto alla famiglia? Ti piacerebbe avere dei figli?

Molto, e spero tra qualche anno, non tra moltissimi anni, di avere dei figli, un marito, insomma una famiglia normale, come desiderano tutte le ragazze.

Secondo te è più facile avere un bel rapporto tra giocatrici donne o tra giocatori uomini? O è indifferente?
Tra uomini, forse, noi donne tra noi siamo un pochino più chiuse, qualche pettegolezzo di troppo, comunque volendo si può convivere bene in entrambi i casi.

Simona_sodini_1Qualcuno ha detto che sarebbe ora di formare squadre dilettantistiche ed anche magari professionistiche miste. Tu cosa ne pensi?
Sono completamente d’accordo e l’ho anche detto in passato, ogni squadra soprattutto dilettantistica deve essere mista, sia nel settore giovanile che nelle prime squadre, non solo nella scuola calcio. Per poi estendere il concetto anche al professionismo. Sarebbe bellissimo che Toro femminile e Toro maschile fossero insieme…

Parlaci dell’Amore nella tua vita…
L’amore è una cosa meravigliosa… sei mesi fa ho concluso una convivenza di otto anni, ed ora mi trovo per scelta in una fase tranquilla, di transizione…quando si è innamorati si è anche più felici…di solito…

Ti manca la Sardegna?
In questo periodo molto…ci penso sempre, è la mia terra, lì ho tutti i miei affetti ma anche qui sto bene. E comunque in estate ci torno sempre.

Quando un giorno molto lontano non giocherai più a calcio che cosa vorresti fare?
La mamma.

Descrivici il tuo uomo ideale, i pretendenti prendano nota…
Deve volermi bene, rispettarmi ed amarmi…e poi deve piacermi subito, credo molto nei colpi di fulmine…

Che cosa non deve mai fare il tuo compagno di vita?
Stare con me se non è innamorato di me.

Avresti mai voluto o potutto giocare in un altro ruolo?
Il mio ruolo è seconda punta, ma gioco da prima, da trequartista…svario molto…

Il posto più bello che esista?
Bora Bora

Qual è la partita perfetta?
Torino – Torres della scorsa stagione. Abbiamo vinto 4 a 1 con 4 goal miei ed erano primi in classifica…indimenticabile.

Vuoi dire qualcosa ai tuoi tifosi?
Seguitemi sempre, me ed il Toro, e statemi vicini anche quando non segno o non gioco bene…

Per chi ha “occhi per vedere” ogni commento è superfluo. Ho parlato con una brava calciatrice che è anche una donna molto in gamba. Che ha saputo lanciare qualche messaggio interessante a questo mondo calcistico sempre più, diciamo, “variegato” ed a volte complesso. Simona è una persona vera, anche un po’ di una volta e questo è un aspetto da non trascurare…avercene…

Forza Toro, sempre e comunque.

FABRIZIO LEONI


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UNA PIZZA CON : NICOLAS MARTIN GOROBSOV


Intervista al futuro campione Nicolas Martin Gorobsov

goro1Di Simona Cavallo

E’ abitudine comune intervistare il giocatore del momento, oppure quello più popolare, quello che fa vendere più copie.Siccome torcida non ha il problema di incrementare le vendite preferisce rivolgersi ai quei giocatori che in questo momento non sono “titolari”, i nostri giovani che speriamo possano essere il futuro della squadra, per conoscerli e farveli conoscere meglio.Iniziamo da un giovanissimo Nicolas Gorobsov nato a San Pedro (Argentina) il 25.11.1989, argentino con i nonni paterni di origine russa.Davanti ad una pizza da Amore Mio, Nicolas (gradisce molto la Valentino Mazzola) si racconta in un perfetto italiano ma con quell’inflessione latina che personalmente amo molto.Ha proprio l’aria del bravo ragazzo con gli occhietti vispi e furbi e il sorriso pulito.
Si capisce da molte cose che non vede l’ora che il mister lo faccia scendere in campo, che gli dia l’occasione di mostrare il suo valore.
Ma da ragazzo intelligente sa attendere impegnandosi in allenamento, con la consapevolezza che il campionato di B è lungo e che arriverà sicuramente la sua occasione

Nicolas a che età il primo calcio ad un pallone?
All’età di 4 anni nel Paranà di San Pedro dove sono nato, facendo tutta la trafila delle giovanili fino a 14 anni, tranne una parentesi tra gli 11 -12 anni nel El Tanque

La tua più grande emozione da calciatore professionista.
L'esordio in serie B nell’incontro Lecce - Vicenza il 1° giugno 2008, e poi la prima partita da titolare lo scorso anno, Vicenza - Ascoli dove sono stato giudicato il miglior giocatore in campo

Come mai la scelta di venire in Italia?
Sono venuto in Italia con la mia famiglia perchè in Argentina c'era una situazione critica dal punto di vista lavorativo, qui avevamo i parenti di mia mamma quindi era più semplice.Dopo esserci sistemati con la cittadinanza ho iniziato a giocare a calcio qui in Italia nel Rosà in provincia di Vicenza, dove sono stato poi notato dagli osservatori del Vicenza .

Come mai hai scelto di venire al Torino?
Avevo richieste anche da Genoa e Atalanta. Mentre ero in vacanza in Argentina, la trattativa col Toro è diventata più seria ed è stata conclusa mentre io non c'ero, ma sono contento così. Ho scelto il Toro anche se avevo richieste in serie A perchè un altro anno in B mi sarebbe servito e poi perchè il Toro in B è solo di passaggio, non è certo il posto che gli compete e rimane comunque una piazza importante.


Da Vicenza a Torino, come ti sei ambientato nella capitale sabauda?

Molto bene, Torino mi piace perchè è una città grande.Io ero abituato a vivere a Buenos Aires, Vicenza era un pò
piccola, quindi mi sono adattato subito, inoltre Torino è più tranquilla e sicura di Buenos Aires .

Conosci la storia del Grande Torino? sei già stato a Superga?
La storia la conosco poco a dire la verità e a Superga non sono ancora stato ma lo farò appena possibile.

goro2Cosa vuol dire per te indossare la maglia del Toro?
E' una grande soddisfazione perchè è una squadra ambita ed è stato un bel salto da Vicenza a Torino. Anche se la conosco poco so che ha una grande leggenda alle spalle quindi indossare questa maglia è un onore.

Cosa pensi della piazza torinese? Troppo esigente?
Si lo è e credo sia normale che i tifosi siano esigenti . Da troppi anni non hanno le soddisfazioni che meritano e poi dopo la retrocessione dello scorso anno ancora di più.


Che cosa hai provato quando hai visto il tifo della Maratona?
Il vero tifo l'ho visto in casa con l'Empoli è stato molto bello. Non avevo mai visto un tifo così al Vicenza, devo dire che mi ha impressionato molto.


Un avversario che ti piacerebbe incontrare su un campo da calcio?

Seedorf perchè è un giocatore che mi piace anche se non è il mio idolo, mi piacerebbe giocare contro di lui anche per confrontarmi .

Un giocatore che ti piacerebbe avere come compagno?
Con i compagni qui al Toro mi trovo bene con tutti è un bellissimo gruppo.Ce ne sono tanti di giocatori ma forse Zanetti dell'Inter, penso che sia un esempio per tutti.

Qual è la tua squadra del cuore?
il River Plate

Vizi e virtù di Gorobsov
Vizi tanti …... mi piace divertirmi quando posso , perchè avendo solo 19 anni penso sia giusto vivere la vita.
Virtu'..…...ma forse essere un ragazzo semplice educato e umile .

In cosa vorresti cambiare?
Vorrei migliorare piu che cambiare come giocatore soprattutto.Nel recupero del pallone ad esempio, perchè manco ancora un pochino di esperienza e cattiveria.

Fabregas è diventato titolare dell’Arsenal quando aveva 18 anni, qui in
Italia sono un po’ più restii al lancio dei giovani ….. Cosa ne pensi?

Che è giusto in Inghilterra …….anche perchè li si gioca con piu tranquillità si è sottoposti a meno pressioni e i giocatori sono piu liberi, quindi anche i piu giovani riescono ad esprimersi al meglio .

Cosa ti aspetti dal futuro?
Mi aspetto una chiamata dalla Nazionale Argentina anche se ci sono molti giocatori importanti, questo sarebbe il mio sogno nel cassetto.
Poi avendo anche il passaporto italiano non mi dispiacerebbe giocare anche nella Nazionale Italiana.

Gorobsov in pillole .....

Soprannome : Goro
Segno zodiacale: sagittario
Fidanzato? : ni
Scaramanzie particolari? : nessuna
Al giorno d’oggi conta più essere o apparire?: apparire
Un detto o un motto che ti sta più a cuore ? : non ne ho
Hai dei tatuaggi?: si 2
Cosa leggi?: quotidiani sportivi
Se non fossi diventato un calciatore cosa avresti fatto?: mi sarebbe piaciuto fare l'attore
Esistono ancora i giocatori bandiera? :: qualcuno ma poch
Il giocatore più forte di tutti i tempi ? : Maradona
Il giocatore a cui ti ispiri ?: Pirlo
Per dare il meglio è meglio la metropoli come Torino o la provincia?: Torino
Chi vincerà i prossimi mondiali?: Argentina spero
Un pregio e un difetto: pregio semplicita' - difetto la riservatezza forse
A chi vorresti mandare un messaggio speciale?: ad una amica in argentina
Chi è il tuo compagno di stanza in ritiro ?:Belinghieri
Descrivi il toro in 3 aggettivi: passione, cuore, leggenda
La Maratona è …… : il 12° uomo

Fai un saluto ai tifosi granata …: spero di avere la possibilita’ di ripagare in campo l’ affetto che mi hanno dato fin dal primo giorno del mio arrivo
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