Meteore granata
Divina Commedia GranataResistenza granata a cura di Andèa Morè Divina Commedia Granata..è ora del Paradiso passati inferno e purgatorio...
Se son rose fioriranno e la Primavera incombe... Osservo il Toro ed il calcio, sua dimensione di espressione sociale preferita.Mi interrogo sul campanile italiano sulle faziosità, sull'esistere di entità prime come il Toro che volano al di sopra ed al di là del Campanile per virtù proprie come le nuvole, invece di altre che raccolgono proseliti egualmente altrove ma col solo mezzo della venerazione pecuniaria.A me quello che interessa e credo alla maggior parte di noi è di riavere un Toro, un Torino vero.Forse i primi vagiti della creaTura cornuta, e non scornacchiata (da cui l'epiteto spregiativo di cornuto trae origine, indi gobbo), rieccheggiano nei corridoi del reparto neonatologia, dopo i primi quattro consecutivi aborti cairoti. La ricostruzine del Fila quindi la rinascita del modello Toro (prima uomini e poi pallonari, nella più alta espressione, con ricadute sociali importanti di cui il calcio è tramite, di un credo tanto caro a Vatta).Il conseguente abbandono della sisport. Una sola cosa posso promettere a titolo personale certo di esprimere la coscienza granata tutta: "se Cairo ci vende ad un delinquente estradato qualunque come es il caro Gaucci, perdurando la disgrazia dirigenziale in cui languiamo da ormai quindici anni favorendo i soliti noti, spesso tirati in ballo dal medesimo solo quando glòi fanno comodo, prometto persecuzione ad oltranza per chi e verso chi insiste ad infangare il nome di una entità in cui generazioni, di persone continuano a riconoscersi come simbolo imperituro di lotta onesta fine a se stessa ed esaltazione continua del buon vivere a dispetto del malcostume. Attenti a Voi , Gentaglia, qualunque faccia o portafoglio abbiate, se non siete dei Nostri e non volete direttamente il nostro bene e se provate ancora una volta sola ad usarci, venderci per ricomprarci per rivenderci ancora.
Quindici anni sono molti e li personaggi più squallidi come lo mundo turpe da cui codesti nascono ci han reso inizialmente deboli per temprarci e ridonarci il vigore nostro consono rendendo le nostre difese immunitarie abbastanza forti da ricacciare qualsiasi Filibustiere, col grande sconforto e dolore più immane suo, al di fuori de lo nostro corpo sano. Pronti siamo oramai a fare del nostro con cotanta applicazione e veggenza per venir ad essere padroni de lo destino pe' li piedi nostri, sia esso lisco cammino di marmo o rude sentiero di montagna. Libere saranno le nostre membra di percorrere ed altrettanto di percuotere il marrano che si parerà innanzi sopratutto quando in sembianze amichevoli tenterà di introdursi nello focolare nostro. Ora più che mai: FORZA VECCHIO CUORE GRANATA Andrea Morè, Villar Pellice Leggi 0 Commenti... >> |
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Cari Amici ciao, tutto da vedere, tutto da aspettare.
Correva l' anno 2003/2004 e, nuovamente in serie B, il duo Romero-Cimminelli portava a casa meteore su meteore, andando a setacciare un mercato,quello sudamericano, che mai ha portato in dote talenti puri, se non quello dello scostante quanto sfortunato Andrè da Silva Pinga, unico brasiliano dell' era Cimminelli che ha costruito le (poche) fortune granata.