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| Dove si trova |
| Lo stadio Grande Torino è situato nel popolare quartiere di Santa Rita, tra corso Sebastopoli e via Filadelfia, nella zona sud di Torino.L'area è servita da mezzi pubblici che garantiscono l'accessibilità agli impianti, dal centro cittadino e dalle zone periferiche. |
| Informazioni per il pubblico |
| Parcheggi pubblici: Trasporto pubblico e parcheggi - Lista dei parcheggi Varchi ingresso/uscita: n° 7 Capienza stadio:25.300 posti Apertura dei cancelli:un'ora e mezzo prima dell'inizio della partita (salvo diversa comunicazione) |
| Modalità di accesso |
| Curva Maratona (Nord): accesso da Corso Agnelli e Corso Sebastopoli Curva Maratona Laterale: accesso da Corso Sebastopoli Curva Primavera (Sud): accesso da Via Filadelfia con arrivo obbligatorio da corso Agnelli (l'accesso da Via Filadelfia angolo C.so Galileo Ferraris sarà vietato in quanto destinato esclusivamente ai tifosi ospiti) Distinti Granata (Est): accesso da Corso Sebastopoli, si consiglia di utilizzare l'ingresso da C.so Galileo Ferraris per evitare l'affollamento della Curva Maratona Tribuna Granata, Poltroncine Granata, Tribuna D'onore, Grande Torino, Palchi (Ovest): accesso da Corso Agnelli E Via Filadelfia con arrivo obbligatorio da C.so Agnelli. Tribuna stampa (Ovest 2): accesso da Via Filadelfia con arrivo obbligatorio da C.so Agnelli. Box accrediti posizionato all'angolo tra Corso Agnelli e Via Filadelfia. Accesso diversamente abili:l'ingresso è previsto unicamente dal lato Est (torre Maratona) muniti di certificato di invalidità del 100% e della conferma di accredito da parte della società. Tale accredito verrà rilasciato fino ad esaurimento posti disponibili. E' possibile scaricare il modulo di prenotazione da compilare. Resta inteso che in assenza di risposta da parte della società la richiesta di accredito è da considerarsi negativa. Tutte le modalità sono comunque riportate sul modulo che è possibile anche ritirare presso la sede di Via Arcivescovado, 1. Accesso Arbitri, Tesserati FIGC e CONI: l'ingresso è previsto unicamente dal lato Est (torre Maratona) muniti di tessera personale e della conferma di accredito da parte della società. Tale accredito verrà rilasciato fino ad esaurimento posti disponibili. E' possibile scaricare il modulo di prenotazione da compilare. Resta inteso che in assenza di risposta da parte della società la richiesta di accredito è da considerarsi negativa. Tutte le modalità sono comunque riportate sul modulo che è possibile anche ritirare presso la sede di Via Arcivescovado, 1. |
| Un pò di storia |
| Originariamente intitolato a Mussolini, venne costruito per decisione del Capo del Governo per ospitare il Giochi Littoriali dell'anno XI, svoltisi nel 1933, e i Campionati Internazionali Studenteschi. |
| Il progetto originario |
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L'Amministrazione Civica, per abbreviare il più possibile i tempi di costruzione, bandì un appalto-concorso, dividendo poi i lavori fra tre imprese: lo Stadio (tribune, gradinate e locali interni) fu affidato alla Ditta Saverio Parisi di Roma (su progetto dell'arch. Fagnoni e degli ingg. Bianchini e Ortensi); il campo da atletica, la Torre di Maratona e le biglietterie all'impresa ing. Vannacci e Lucherini (progetto dell'arch. Del Giudice, del prof. Colonnetti e dell'ing. Vannacci); la piscina coperta alla Società AN. Imprese Edili Ing. E. Faletti (progetto dell'arch. Bonicelli e dell'ing. Villanova). |
| L'epoca dello stadio Comunale |
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Dopo gli eventi inaugurali, nel 1934 ospitò alcuni incontri del Mondiale svoltosi in Italia. |
| Le curve |
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Le due curve dello stadio prendono il nome rispettivamente di "curva Maratona", da una torre ("Torre Maratona") che si trovava alle sue spalle, e di "curva Filadelfia", dalla via verso la quale si affaccia, ribattezzata, dal 2005/2006, "curva Primavera". Tradizionalmente il tifo più acceso dei sostenitori del Torino Football Club (già Torino Calcio) si collocava nella "curva Maratona". Mentre il tifo più acceso dei sostenitori della Juventus si collocava nell'opposta "curva Filadelfia".
Con il passaggio della squadra al Stadio delle Alpi, i tifosi e i gruppi organizzati della curva Maratona si sono collocati nella curva "nord" dello stadio,ed in particolare nel secondo anello della medesima, conservandone il nome. |
| La ristrutturazione per le Olimpiadi |
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In seguito agli accordi con il Comune, che affidavano lo Stadio delle Alpi alla Juventus, lo Stadio Comunale venne assegnato al Torino, con l'impegno di ristrutturarlo e renderlo operativo in tempo per ospitare le cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi di Torino 2006. Tuttavia, in seguito al fallimento della società granata avvenuto il 9 agosto 2005, tale impegno è diventato carico del Comune di Torino, che è così tornato proprietario dell'impianto e ha dovuto finanziare la ristrutturazione. Il progetto di ristrutturazione, affidato a due studi di architettura veronesi Giovanni Cenna Architetto e Arteco , ha conservato le strutture esistenti, sottoposte al vincolo della Sovrintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici, ed ha aggiunto nuove strutture verticali per reggere la copertura di tutto l'impianto, e un terzo anello di gradinate, continuo e strutturalmente collaborante alla copertura, dotato nella parte corrispondente alla precedente copertura di una parte chiusa ospitante 44 palchi.Circa un terzo del rivestimento della copertura è in materiale plastico semitrasparente, in maniera da evitare il più possibile che l'ombra proiettata dalla stessa possa danneggiare il tappeto erboso a causa della minore insolazione.La capienza complessiva è di 27.168 posti, tutti al coperto e a sedere, ridotta rispetto a quella originaria(in origine l'impianto poteva ospitare 65.000 persone in piedi) per rispettare le moderne norme di sicurezza.Per le cerimonie sono stati effettuati anche numerosi interventi ad hoc: l'ampliamento a 35.000 posti mediante strutture temporanee,la realizzazione di un imponente allestimento sceno-tecnico,la predisposizione del calderone olimpico.Anche all'interno sono stati fatti molti cambiamenti: la novità principale è la costruzione al piano terra di un'area commerciale di 1.163 metri quadrati, nel settore nord-ovest, sono inoltre stati ristrutturati e collocati diversamente il centro di medicina sportiva, tutti i servizi e gli uffici. All'esterno,invece, sono stati costruiti un nuovo parco olimpico ed un nuovo Palasport Olimpico, progettato dall'architetto giapponese Arata Isozaki.La ristrutturazione dello stadio è costata 30 milioni di euro.Il nuovo Stadio Olimpico è stato presentato ufficialmente il 29 novembre 2005, con una cerimonia a cui hanno partecipato rappresentanti degli enti locali, del governo, del Comitato Olimpico Internazionale e del TOROC.
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| Il dopo Olimpiadi |
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Pur essendo stata fisicamente eliminata la pista d'atletica (al suo posto vi sarà un tappeto erboso), la distanza tra gli spalti e il terreno di gioco non è cambiata (provocando delusione tra i tifosi, che avrebbero preferito avere gli spalti a ridosso del campo come in uno stadio "all'inglese"). Tuttavia in sede di ristrutturazione è stato costruito un nuovo parterre, che avvicinerà di qualche metro gli spettatori delle prime gradinate. È tuttavia allo studio un progetto che - abbassando il terreno di gioco di qualche metro - consentirebbe di aggiungere un quarto ordine di gradinate, in modo da aumentare la capienza ad oltre 31.500 spettatori, permettendo anche di avvicinare allo stesso gli spettatori delle prime file. A partire dalla stagione 2006-2007 lo stadio è tornato ad ospitare le partite di calcio: inizialmente sia quelle del Torino sia quelle della Juventus, poi, quando sarà completata la ristrutturazione dello Stadio delle Alpi, soltanto quelle dei granata. |
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