Il presidente Cairo vuole cedere il Torino. Si fa sotto la famiglia Tesoro.

tesoroFino ad ora non abbiamo volutamente trattato la questione riguardante la possibile cessione del Torino dopo la dichiarazione ufficiale del Presidente Urbano Cairo che si diceva stanco e disposto a lasciare per far contento quel 30% di tifoseria che è contro di lui.
Polemiche a parte, francamente in questo momento è un argomento che ci interessa poco, o meglio forse ci interesserà maggiormente quando cominceremo a comprendere che si stanno facendo le cose veramente sul serio.
Al momento sembra solo ed esclusivamente una battaglia fra la carta stampata alla caccia della notizia come sempre a scapito del Toro e dei suoi tifosi.
Comunque per dovere di cronaca vogliamo anche noi aprire una piccola parentesi e fare un piccolo riassunto di quello che pare stia succedendo ed in virtù del fatto che oggi sembra, sempre stando a ciò che scrivono i giornali che Cairo inconterà per la prima volta la famiglia Tesoro.
Tuttosport, il giornale che ha scoperto che le parti si erano già parlate, scrive che Cairo e Tesoro potrebbe incontrarsi oggi, ovvero il patron granata e Savino e Antonio Tesoro, padre e figlio, potenti imprenditori del ramo siderurgico, i quali pare che avessero già intenzione di fare un’offerta per il Torino prima ancora che Cairo lo mettesse in vendita. Sarà un incontro interlocutorio, ma qualcosa si sta muovendo.
Cairo si sarebbe dichiarato disponibile ad avviare una trattativa (che quindi è ancora in fase embrionale) con i bergamaschi, e oggi salvo cambiamenti avverrà il primo incontro tra le due parti.
Antonio Tesoro, attuale presidente del Pro Patria (squadra che milita in Lega Pro Prima Divisione) non è nuovo a compravendite nel mondo calcistico; è di solamente poche settimane fa l'interessamento al Livorno ("siamo interessati a rilevare la società amaranto", la dichiarazione di Tesoro rilasciata ad un'emittente locale del capoluogo toscano) poi passato in un batter d'occhio in favore del Toro.
Il faccia a faccia, avverrà probabilmente negli uffici della Cairo Communication e servirà per permettere alle parti di conoscersi. E per valutare se esistono i presupposti per intavolare una vera e propria trattativa. Al momento, infatti, siamo solo alle intenzioni.
Conoscersi per scoprirsi, insomma, e per iniziare a scoprire le carte di una operazione ancora tutta da impostare. A cominciare dal prezzo che Cairo vuole chiudere per farsi da parte.
Ma sarà vero? La domanda è più che lecita ….
Nella trattativa potrebbe avere un ruolo determinante il tempo. Cairo non ha sicuramente fretta: più passa il tempo e più potrebbero palesarsi concorrenti dei Tesoro, e il Toro magari avvicinarsi alla promozione così da raggiungere un traguardo importante (peraltro fissato a inizio stagione) per un eventuale ripensamento del presidente granata. La controparte, invece, potrebbe avere superiori motivi di rapidità, proprio per scongiurare eventuali concorrenti.
Già, voci e spifferi si susseguono, cavalcano l’onda, generano sogni o solo illusioni. Come il “rumor” che arriva dall’Oriente. C’è anche uno sceicco che ha chiesto notizie sul Toro. Sarebbe di Dubai, una sorta di terra promessa, ricchissima. Il nome è top secret. Così come la pista cittadina che vede tutti impegnati a caccia di una soluzione italiana, solida e qualificata. Per tacere di Luciano Gaucci, interessato al Torino dopo la bancarotta con il Perugia e l’esilio dorato a Santo Domingo.

Tutto ciò accade nel momento più importante della stagione, quando torna a intravvedere la luce della serie A, e la squadra rischia di essere distratta da altri fattori nonostante Colantuono cerchi di preservare il alvoro svolto fino ad ora con allenamenti a porte chiuse e bocche rigorosamente cucite. Cairo vende, Cairo resta. Cairo contestato, Cairo amato. Mentre il tifo s’interroga e si spacca, Cairo va avanti con l’intenzione di cedere la proprietà del club. Il primo effetto si vedrà oggi pomeriggio, quando negli uffici milanesi dell’editore irromperà la famiglia Tesoro. L’antipasto ieri alla Sisport, dove alle 15 il patron è sbarcato con un blitz improvviso. Ad attenderlo, c’erano Petrachi e Ferri, con i quali si è seduto in panchina. Terminato l’allenamento, Cairo ha parlato alla squadra riunita nello spogliatoio. «Pensate soltanto a salire in A, non lasciatevi condizionare dalle voci», il succo dell’arringa presidenziale. Con l’aggiunta di un premio speciale per la promozione.

Nella foto Antonio Tesoro

Commenti

avatar CuoreGranata
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Gente che acquista società di calcio a destra e a manca non mi ispira il massimo della fiducia. sceglierne una piuttosto che l'altra basandosi solo ai valori commerciali mi deprime. forza Urbano, come te non ce n'è, checche se ne dica. non riesco ad immaginare i Tesoro seguire il Toro come lo hai fatto tu: con passione!
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