TORCIDAGRANATA CHIUDE SALUTA E RINGRAZIA
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TORCIDAGRANATA CHIUDE SALUTA E RINGRAZIA
Non pensavo che un giorno sarei mai arrivato a fare questo.
Ma quel giorno è arrivato e mi trovo a lasciare ciò che per tanto tempo ha impegnato le mie giornate e la mia mente, con tanti sacrifici, fatica e denaro.
Ma sono stato sempre felice di farlo.Ho sempre avuto un grandissimo entusiasmo, anche nei periodi più bui e difficili.Cadevo come tutti nello sconforto ma poi ero sempre pronto a rialzarmi più carico e determinato di prima.
Ora però non ce la faccio davvero più, sono stanco, sono veramente stufo.
E’ stata una scelta difficile, molto sofferta ma a lungo meditata in questo periodo di pausa.
Torcidagranata non riprenderà il suo quotidiano lavoro di aggiornamento e decide di fermarsi dopo un’attività durata per ben 12 anni.
12 anni in cui ho avuto modo di conoscere tantissime persone splendide,meravigliose, ma soprattutto vere, sincere leali.
Insomma dei veri amici, quelli con la A maiuscola, amici che mi porterò per sempre nel cuore e che continuerò senza dubbio a sentire e frequentare anche se il sito smetterà di essere operativo.
Certo, non tutte le persone che ho conosciuto sono state così meravigliose e vere, ma non importa, ognuno di loro mi ha dato e insegnato qualcosa.
Il sito interrompe la sua attività perché da parte mia non c’è più motivazione, e si sa che quando vengono a mancare le motivazioni è inutile proseguire.
E poi vi assicuro amici che per una persona maniaca come me la motivazione è tutto.
Chi mi conosce può confermare.
Con questo non voglio certo dire che abbandonerò le mie vesti di tifoso.
Continuerò a frequentare lo stadio, continuerò a seguire il Toro con lo stesso amore e affetto di sempre, anzi forse sarà ancora più forte di prima.
Continuerò a seguirlo con i miei amici, con parte di coloro che mi sono stati e mi saranno sempre vicini.
Sono profondamente deluso,schifato ed angustiato da alcuni atteggiamenti che ruotano ultimamente intorno al Toro.
A molti lo so dispiacerà questa mia decisione, mentre ad altri non fregherà nulla. Lo so bene.
Fa parte del gioco.Sono pronto ad accettarne le regole.
Per leggere le notizie e ciò che ruota intorno al mondo granata molte sono e saranno sempre le fonti, sul web ad esempio c’è toronews il migliore in assoluto secondo me, un sito di amici che stimo moltissimo.
Quindi tutto sommato la chiusura di torcidagranata da questo punto di vista francamente non sarà una grossa perdita.
Però, concedetemelo, sono convinto che verrà a mancare un sito in cui è sempre stato possibile esprimere liberamente la propria opinione, anche controcorrente, senza rischiare di venire aggredito verbalmente o addirittura persino fisicamente come spesso accade nei forum.
In tutti questi anni ho sempre pubblicato ogni tipo di articolo, anche quelli che personalmente non condividevo. Ma l’ho fatto sempre con piacere perché ognuno di noi deve essere sempre libero di esprimere la propria opinione in maniera civile e educata senza sentirsi dare puntualmente del gobbo o dell’infame.
Sono orgoglioso del fatto che in 12 anni di attività non ho mai censurato o cambiato una virgola di ciò che ho ricevuto.
Ognuno di noi deve avere la possibilità di professare il proprio amore nel modo che ritiene più opportuno, vero e sentito.
Ognuno deve essere libero di esprimere sempre la propria opinione, discutere civilmente, ma ciò che più conta è la libertà di pensiero, che fino a prova contraria è una delle poche cose che ci è rimasta.
Non voglio entrare nel merito della tessera del tifoso e di tutto ciò che ci ruota intorno, perché ci sarebbe da parlare e da scrivere per dei giorni.
Dico solo che trovo sia vergognoso insultare una persona, minacciarla o addirittura anche picchiarla perché non si pensa alla stessa maniera.
La cosa è già grave di per sé ma lo è ancora di più quando si tratta di persone e di tifosi della stessa squadra.
Si può non condividere una scelta o un’azione ma non per questo insultare pesantemente o addirittura picchiare.
Non è questo che voglio insegnare a mio figlio e questo mio abbandono è anche per lui. Per mio figlio.
Voglio fargli capire che è vero, bisogna sempre lottare per i propri ideali ma in questo caso è come combattere contro i mulini a vento, contro l’ottusità che purtroppo c’è sempre stata, sempre ci sarà e che purtroppo sta sempre più aumentando e degenerando.
E sono arrivato alla conclusione che non ne vale davvero la pena.
Tifare per una squadra di calcio è passione, fede e amore, ma deve comunque restare uno svago, un modo per evadere dalle difficoltà della quotidianità e non un modo per continuare a combattere le già dure battaglie di una settimana al lavoro o per far quadrare i bilanci familiari.
A mio figlio ho tramandato la passione per il Toro che è qualcosa di speciale,una passione che hai dentro.
Lui l’ ha capito subito questo e sa bene che il Toro si tifa sempre e comunque, in qualsiasi situazione, in qualsiasi categoria.
Questo per noi è tifare Toro.
Di questo ne sono profondamente orgoglioso.
Faccio quindi un ringraziamento globale a tutte le persone che in questi anni mi hanno sempre dato una mano. Non faccio volutamente un elenco di nomi perché sono veramente tanti e avrei il timore di dimenticare qualcuno. Ma ringrazio veramente di cuore tutti.
Ora mi fermo, voglio dedicarmi a tutte quelle cose e persone che forse in tutti questi anni ho un po’ trascurato per la mia smisurata passione.
Chissà forse poi mi accorgerò che ho sbagliato, che mi manca qualcosa, che ho bisogno di riprendere e allora tornerò sui miei passi.
Mai dire mai …..
Ma per il momento sono determinato a smettere o per lo meno ho bisogno di rifiatare.
Vedremo ….
Per ora ringrazio tutti e come sempre granatamente vi abbraccio.
Angelo
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LA TORCIDAGRANATA VA IN VACANZA
| Editoriale |
La Torcidagranata va in vacanza e non sa se vuole ritornare
Anche questa stagione calcistica è terminata.
Anche questa stagione è terminata con una delusione e tanti malumori.
Interrompiamo come ogni anno prima delle sospirate vacanze. Vacanze che quest’anno hanno un sapore diverso per molti aspetti. Vacanze che arrivano dopo un anno difficile non solo dal punto di vista calcistico, ma anche da quello lavorativo.
Stiamo vivendo tutti chi più o chi meno un momento di grande crisi come forse mai si era vista.
Inevitabile il malumore e un pizzico di tristezza, di malinconia.
Per noi fratelli e sorelle granata per giunta nemmeno le soddisfazioni sportive.
Ma cerchiamo di non piangerci addosso perché non serve a nulla.
Negli anni passati ci sarebbe stata la volontà di proseguire anche nel mese di agosto ed in molti ce l’hanno anche chiesto, ma noi lo sapete bene siamo un sito amatoriale non una testata giornalistica.
A gestirlo in tutte le sue parti sono solo io (Angelo) grazie ovviamente al preziosissimo contributo di molti fratelli e sorelle che in questa sede vorrei ringraziare con tutto il cuore. E non faccio l’elenco perché non vorrei proprio dimenticare nessuno.
Ma ad Agosto ho bisogno di fermarmi e regalare un po’ di più del mio tempo anche alla famiglia che ha sempre molta pazienza nei miei confronti e nella mia passione granata.
La Torcidagranata va in vacanza e non sa se vuole ritornare
Il sottotitolo non è provocatorio ma è una realtà. Vado in vacanza ma francamente non so se voglio proseguire con questa avventura dopo quasi ben 12 anni di attività.
Voglio ovviamente proseguire nel mio ruolo di tifoso pazzamente innamorato del Toro nel bene o nel male, ma non ho più le giuste motivazioni per proseguire in questa stesura editoriale.
Voglio rifletterci e non so ancora bene quale sarà le mia decisione.
Non sono tanto deluso dalla squadra e dalla sua gestione. Su questo ormai ci ho fatto il callo e sono ben disposto ad accettare un altro anno di serie B con l’entusiasmo di sempre.
Ma solo allo stadio insieme agli amici, quelli veri, quelli con cui condivido ogni gioia e dolore.
Sono profondamente deluso da quello che succede intorno al Toro ed al rapporto fra le persone.
Nessuno non è più libero di esprimere un’ opinione senza essere attaccato, nessuno è più libero di prendere una decisione senza che gli venga dato del gobbo, dell’infame o del vigliacco.
Sono deluso, sono schifato.
Noi come sito ci siamo sempre contraddistinti per la nostra libertà di parola e mai e poi mai abbiamo censurato un pezzo ricevuto anche se talvolta non ci siamo trovati d’accordo.
Per noi la libertà di espressione e di opinione è sacra, qualunque essa sia, sempre nel rispetto dell’educazione.
Cosa questa che a quanto pare non vale per tutti.
Mi spiace se qualcuno rimarrà deluso da queste mie parole.
Qualcun altro sono convinto ci riderà anche sopra. Non importa non me ne frega niente ….
Non ho ancora preso una decisione definitiva, ma al momento la voglia è quella di chiudere e salutare.
Dopo tanti anni non mi sento più stimolato, non ho più la stessa euforia di un tempo.
E questo non è bello quando tutti i giorni ti sbatti e dedichi gran parte del tuo tempo libero per il Toro disinteressatamente e senza guadagnarci nulla.
Ma non è questo il problema.
Il sito l’ho sempre aggiornato per puro piacere personale e per condividere con gli altri opinioni e pensieri.
Ho rifiutato denaro ed ho sempre fatto tutto a titolo gratuito.
Ora sono stanco e stufo. Devo pensare.
Auguro a tutti buone vacanze. Non so se questo sarà un arrivederci o un addio, comunque sarà mia premura comunicare al rientro delle vacanze la mia decisione.
Di certo rimarrò per sempre un tifoso del Toro con tutte le mie forze e fino all’ultimo dei miei giorni.
UN GROSSO E SINCERO ABBRACCIO A TUTTI VOI AMICI !
Angelo Risso
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Mi ritorni in mente.Idea Milanetto per la cabina di regia granata.
| News squadra |
Quante volte negli anni passati il nome di Omar Milanetto torinese di nascita e granata di fede calcistica è stato associato al Toro.Persino nell’era Cimminelli il giocatore attualmente in forza al Genoa è stato più volte accostato al Torino.
E per lui inutile nasconderlo sarebbe un grande sogno vestire la maglia della sua città, la maglia del suo cuore da sempre granata.
A quasi 35 anni il sogno potrebbe diventare realtà. Anche se non è così semplice.
Petrachi è sempre alla ricerca di un regista da consegnare a Lerda e la prima scelta resta quella del francese Gael Genevier che dal suo canto attende con fibrillazione il trasferimento a lui tanto gradito.
Ma il Siena continua a mettersi di traverso e di fatto non vuole privarsi di un giocatore che nadrebbe a rinforzare una diretta concorrente alla promozione.
Petrachi non molla e si è posto un ulteriore ultimatum per questa settimana, poi per forza bisognerà orientarsi verso altri nomi.
E fra quelli spuntati nelle ultime ore c’è proprio quello di Milanetto grazie anche ai nuovi buoni rapporti creatisi ultimamente fra Torino e Genoa.
Passano gli anni e Milanetto nonostante i suoi 35 anni continua a ritagliarsi degli spazi importanti.
Uno come lui servirebbe al Torino, anche se non più giovane, sarebbe utile con la sua esperienza in questo Toro giovane.
Si perché un pizzico di esperienza davvero non guasterebbe. E Milanetto sarebbe davvero l’uomo giusto al posto giusto e al momento giusto.
Lo scenario è dunque possibile ma non semplice.
Il regista attualmente in forza al Genoa ha uno stipendio importante. E’ in scadenza id contratto nel 2011 e il Toro nel caso potrebbe anche sperare con l’aiuto dei rossoblu di spalmare le cifre del suo contratto in un biennale.
Il matrimonio, quastione Genevier a margine,potrebbe nel caso avvenire sul serio.
Milanetto sarebbe davvero un gran bel colpo, crediamo anche molto gradito alla piazza che abbraccerebbe un granata doc desideroso di chiudere proprio nella sua squadra del cuore la sua lunga e gloriosa carriera.
E c’è da scommettere che Milanetto non sarebbe di quei giocatori che verrebbero al Torino per svernare e per strappare l’ultimo contratto della carriera.
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Nuovo rinvio per De Vezze al Toro
| News squadra |
Ma Il Bari vuole cedere al Toro anche il giocatore di fascia Gianluca Galasso
Lo scambio De Vezze – Pratali si può fare, con grande soddisfazione da ambo le parti.
Eppure l’operazione è in fase di stallo. Sebbene sempre calda ed al limite dell’ufficialità.
Le volontà sia di De Vezze che di Partali sono chiare. Mancano solo gli ultimi dettagli che potrebbero essere solo sbloccati da una ingarbugliata trattativa del Torino con Il Parma per avere il laterale difensivo sinistro Filipe Olivera nell’ottica di uno scambio con Marco Pisano uno degli “indesiderati” granata attualmente fuori rosa.
Petrachi sta infatti lavorando da tempo per portare il giocatore portoghese in granata, un acquisto questo però che chiuderebbe le porte al pari ruolo Gianluca Galasso che il Bari vorrebbe inserire nel “pacchetto De Vezze”.
Ecco che allora lo scenario si complicherebbe e non poco nonostante De Vezze, come detto non veda l’ora di approdare con entusiasmo in granata.
La situazione dunque è assai ingarbugliata e bisognerà attendere le prossime ore per vedere come si svilupperanno gli eventi.
Soprattutto bisognerà capire quali sono le reali intenzioni di Filipe attualmente in ritiro pre campionato con il Parma.
De Vezze sarebbe finalmente un vero ed importante tassello per il centrocampo granata, al momento assai scarno.
Petrachi è comunque fiducioso e la trattativa potrebbe sbloccarsi positivamente nelle prossime ore.
Daniele De Vezze,cresce calcisticamente nella Tevere Roma, giocando le partite in casa allo stadio Eucalipti quando ancora la categoria pulcini era ad 11. Successivamente passa alla società San Pancrazio dove tra l'altro vince il torneo "Pulcinotto", grazie al quale si ritrova a partecipare alle finali nazionali per categoria, perse ai calci di rigore; in quel frangente viene comunque eletto miglior giocatore della manifestazione.[senza fonte]
Un anno dopo entra a far parte della Roma dove segue tutta la trafila giovanile fino alla prima squadra (1997-1998); nella stagione 1998-1999 (sempre alla Roma) esordisce in Serie A (totalizzando 2 presenze).
Nel 1999-2000 passa al Savoia (in Serie B) collezionando 13 presenze.
Nel 2000 passa al Palermo, nel 2001 al Lanciano (Serie C1, girone B), dove colleziona 11 presenze ed una rete e nel 2002 alla Reggiana (Serie C1, girone A), dove colleziona 25 presenze e 2 gol.
Nel 2003 passa alla Fiorentina.
Acquistato dal Genoa nel campionato 2005-2006, viene ceduto al Messina nel 2006-2007.
Il 31 agosto 2007 Daniele De Vezze viene acquistato, a titolo definitivo, dal Livorno dove disputa una stagione in Serie A.
A seguito della retrocessione del Livorno in Serie B, il 18 giugno 2008, viene acquistato a titolo definitivo dal Bari, con il quale sottoscrive un contratto triennale.
Nella foto Daniele De Vezze
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LA TESSERA (UNA STERILE QUERELLE)
| Il commento di mister Y |
LA TESSERA (UNA STERILE QUERELLE)
Il commento di Mister Y
Quando nel nostro paese accade qualcosa di strano come consuetudine siamo “usi” ad indignarci immediatamente per poi lasciare affievolire il tutto nel giro di pochi giorni e anche il crimine più efferato viene presto dimenticato, il polverone sollevato, pian piano si dissolve come se nulla fosse accaduto, come si fosse trattato solo di un sogno.
Così succede che a prevalere è il sentimento dell’ “Homo Medius”, o della categoria “Alpha Minus”, come li amava definire Aldous Huxley in un suo celebre racconto.
Allora emergono i soliti sentimenti che danno poi la “stura” alle famigerate chiacchiere da bar.
Ad esempio, si da per scontato che, “i ciclisti siano tutti dopati ”, che “ tutte le squadre di calcio, si mantengono in vita nutrendosi l’un l’altra di “biscotti”, oppure che “ tutti gli arbitri sono in malafede “, che “tutti i politici rubano“, per poi arrivare all’ascolto della tragica, consueta e fatidica frase “Lo facevano gli altri, perché non dovrebbero farlo anche questi? ”.
Già, parole sacrosante, ma solo se proferite davanti ad un caffè accompagnato da un grappino, meno importanti lo diventano se esse vengono analizzate in fondo.
Perché, se si dovessero avvallare quelle frasi come emblema di schiettezza e di verità, come si potrebbe poi tornar indietro?.
Se così fosse, allora varrebbe tutto, quindi asserire che “una ragazza merita di essere violentata se va in giro vestita in maniera provocante o succinta ”, che “ il ponte sullo stretto è un’opera importante e chi se ne frega se poi la Sicilia non sarà piu’ di fatto un’isola o se le ventimila persone che vivono di quell’indotto perderanno il posto di lavoro “.
Se tutto vale e se tutto ciò che si dice è valido, allora perché non dire che “ la camorra è buona perché da lavoro ai disperati “, o dire che “ la Mafia non esiste “ e via dicendo.
Ma non sono convinto che questo sia ciò che realmente la gente pensa, ma spesso, me compreso, ci si ferma sempre alla copertina, evitando di guardare dentro le pagine, forse per paura di scoprire che la verità è un’altra.
Il mio è un ragionamento “politico” e non “partitico” legato alla realtà dei fatti e al suo impatto sulla società visto con i miei occhi.
Mi spiego, premesso che il provvedimento legato alla “tessera del tifoso” a mio avviso usando un celebre frase di Paolo Villaggio si tratti di “una cagata pazzesca”, mi interrogo tuttavia, su che cosa non sia annoverabile nella categoria delle cagate pazzesche.
Mi soffermo a pensare ai risvolti che questa vicenda sta suscitando, tra la totale disinformazione, il ricorso ad estemporanee iniziative arbitrarie che appaiono fuori dalla logica civile e della costituzionalità molto più del rilascio della tessera stessa.
Quando ci si indigna per la proposizione della tessera del tifoso e si afferma che essa è parte di un provvedimento anti costituzionale, che tarpa la libertà individuale, mi chiedo come mai tante persone non si indignano allo stesso modo per scelte molto più gravi e di fatto, quelle si anticostituzionali del nostro attuale (attuale?) governo?.
Citava il grandissimo Giorgio Gaber “perché non squillano le mie trombe per gli attentati, i rapimenti, per i giovani drogati o per le bombe?”.
Sono convinto, che tra tante di quelle persone che ora protestano per tessera vi siano tantissimi che hanno votato per il centro destra e magari sono anche d’accordo di avere in città i centri di permanenza territoriale, dei veri campi di concentramento, che quelli si, privano della libertà individuale, ma quelli si sa, sono extracomunitari “carne da macello”, non meritevoli di vita e di rispetto, quindi secondo una concezione, stile chiacchiere da bar di cui sopra, quello va bene, perché se cosi’ non fosse non capisco come mai questo governo (a parte una piccola parentesi Prodiana) sia li in piedi dal 1994, un governo di estrazione liberista, che continua ad emettere i provvedimenti più illiberali della storia democratica del nostro paese, con il tacito silenzio assenso dei cittadini (rubavano gli altri, giusto che rubino pure loro! ).
Se silenziosamente, si è permesso a questa coalizione di far passare ogni simile porcata senza mai lamentarci di nulla, adesso di che cosa e per che cosa ci si indigna?.
La scelta della tessera del tifoso, rimane circoscritta ad una precisa volontà dell’utente, il quale non sceglie se fare l’abbonamento, ma sceglie se andare a vedere la partita allo stadio o guardarsela in casa.
Ribadendo che la tessera del tifoso è una stupidaggine non ne afferro però lo scandalo.
La schedatura?, ma davvero crediamo di non essere schedati, lo siamo dal primo momento, dal primo vagito che abbiamo emesso venendo al mondo.
Non userò slogan tipo comunista anni settanta del tipo “la C.I.A. ci spia sotto gli occhi della polizia” ma nemmeno voglio vivere o pensare di poterlo fare sulle nuvole o in un castello in aria.
Abbonarsi è una scelta libera di ciascun individuo, si chiama libero arbitrio, per abbonarsi a qualsiasi cosa si devono necessariamente rilasciare i dati, per ricevere un servizio, per accedere i club o associazioni ecc.
Se abbonarsi è una libera scelta, la stessa comunque è sempre, costituzionalmente e democraticamente soggetta al rispetto delle “regole”.
E parlo di abbonamenti in generale, alla G.T.T., a teatro.
Se la scelta è libera e consapevole, in quale modo può venire violata la privacy se vengono richiesti i dati?.
Se vogliamo noleggiare una autovettura ed essa ci serve spesso, abbiamo due strade, la noleggiamo volta per volta, oppure, lasciamo i dati, ci facciamo fare una tessera fidelizzata, e possiamo noleggiare auto a prezzi di favore, è una scelta personale, come quella di rilasciare le proprie generalità, come si può accedere a dei servizi senza far sapere chi è che li richiede?.
Se vuoi comperare un televisore anche, o lo comperi nel negozio di elettrodomestici e con quel prezzo ne prenderesti due, oppure vai in un centro commerciale rilasci i tuoi dati, e ti danno una card, con la quale hai sconti e ricevi punti, cosi’ pure per i distributori di benzina e altre attività commerciali.
Nessuno impone alla gente di farsi una tessera, ripeto fino alla noia, è una scelta personale e il rilascio dei dati NON rappresenta una violazione della privacy o una limitazione della libertà personale.
Allora, se non ci facciamo nessun tipo di problema a riempirci il portafoglio di tessere, in questo caso, che problema c’è a farsi rilasciare una “ridicola ed inutile” tessera del tifoso?.
Il problema è una reale preoccupazione legate ai diritti civili oppure è una insofferenza di pochi per via delle limitazioni di chi ha subito un provvedimento Daspo?.
Io propendo più per la seconda ipotesi, ma potrei sbagliarmi, ma se cosi’ fosse allora, in questo caso, dovremmo bloccare ogni cosa, non solo la tessera del tifoso.
Dovremmo scendere in piazza per far sospendere la Bolkestein che rovinerà le attività mercatali, chiedere di non creare Ministeri apposta per non far processare gli amici, dovremo chiedere che il falso in bilancio torni ad essere un reato, che i giornali possano scrivere senza rischiare censure, che chi ha la fedina penale non sia eleggibile o addirittura non possa essere ministro e chiedere che un politico della Repubblica Italiana non offenda il nostro inno nazionale o la Bandiera, nulla di tutto questo accade, ma la tessera del tifoso è diventato un caso da Amnesty International, più importante di una richiesta di rogatoria internazionale contro la mutilazione dei genitali femminili, tutto questo non fa altro che aiutare chi vuole mettere fumo negli occhi della gente costringendoci a parlare di argomenti da bar, quando i problemi seri sono altri, cosi’ facendo, sono riusciti a metterci tutti uno contro l’altro, hanno vinto loro, e se la polemica continuerà, vinceranno ancora di più.
Anche ora premetto e concordo che alcune procedure che affibbiano a qualcuno un provvedimento DASPO sono assolutamente R.I.D.I.C.O.L.E., vorrei ricordare però che se apri un conto corrente in banca e fai la carta di credito o il bancomat (di nuovo libera scelta individuale) se per caso finisci sotto e vai in rosso, ti chiedono di rientrare se non ci riesci, ti chiudono il conto, ma peggio ti segnalano come cattivo pagatore e per anni farai fatica a farti prestare anche solo cento euro, questo io lo chiamo DASPO amministrativo, non so voi.
Quante volte ci siamo detti “Anziché schedare le persone che fanno casino, schedano noi?”, bene sono parole SACROSANTE, se si limitassero a bloccare i rompi palle non dovremmo parlare di nulla, perchè non dico noi, ma loro, quelli della questura sanno benissimo chi sono, se facessero quello il problema sarebbe risolto già da tempo, tuttavia, adesso che si applica una norma, che ripeto è sbagliata perché fatta al contrario, ma comunque che impedisce a chi ha qualche pendenza di accedere allo stadio, adesso non va bene nemmeno cosi’.
Ma lo sappiamo, il problema è culturale, noi siamo italiani e per natura, è nel nostro d.n.a. siamo refrattari al rispetto delle regole.
Qualsiasi provvedimento arrivi da chi governa, sia esso di destra, di centro, di sinistra viene mal digerito dimenticandoci però che al tempo stesso, ogni regola che in Italia viene creata, risulta poi dopo qualche tempo lettera morta.
Ad esempio ci hanno fatto comperare i giubbotti ad alta visibilità da tenere in auto, dicendoci che in caso di controllo i vigili o i carabinieri ci avrebbero chiesto se lo avessimo in macchina, pena una multa, bene, sono stato fermato un decina di volte , nessuno me lo ha mai chiesto, prova evidente che le leggi da noi spesso restano solo scritte sulla carta, applicate poco e male.
Quante volte in televisione sentiamo dire, ad esempio in Campania, quando succede una sciagura “è lo stato che ci deve pensare!”, poi, quando lo stato ci pensa e ammanetta un boss, le stesse persone che invocavano l’impegno dello stato sono le prime ad assaltare la caserma la caserma dei carabinieri per liberare il boss tapino finito in manette?.
Noi siamo cosi’, le regole non ci piacciono, o meglio, ci piacciono e le invochiamo fino a quando esse non ci toccano direttamente, allora urliamo di dolore per la lesa violazione della libertà personale, siamo un popolo bizzarro ma è anche il bello del nostro paese, ma io preferisco cosi’ anziché tutti allineati e coperti.
La tessera del tifoso è certamente una imposizione IDIOTA che mi trova assolutamente contrario tuttavia qualche anno fa, qualcuno propose la carta del tifoso granata, io la feci, come molti altri, e rilasciai i dati e non so nemmeno a chi, non era ben specificato, con quella carta non si fece nulla, non ricevetti alcuno sconto e quella carta era assolutamente inutile, o meglio, fu utile solo a chi la inventò che incassò qualche soldino, ma molti di noi la facemmo senza batter ciglio, (ne allego la foto per ricordarla).
E’ sempre molto sottile la linea che divide la logica dal buon senso, in questo caso, hanno inventato, senza logica, la tessera del tifoso, io ritengo che chi la contesta debba usare invece il buon senso che a Roma non hanno.
Io sono CONTRO la tessera del tifoso, ma LA FARO’ per protesta, per dire a questi soloni “Vedete, abbiamo fatto anche questo, bene, eccovi i miei dati !”.
Però adesso, quando uno darà fuoco a un seggiolino lo prendete e non vi limitate a multate solo la società e quando dei tifosi del settore ospiti, lanceranno di nuovo delle bombe carta (tipo supporters doriani) sfiorando il mio amico Beppe in Curva Primavera, li beccate e li rinchiudete e non multate la società e basta.
Squalificate il campo, ma lo squalificate per davvero e senza guardare di che colore sono le casacche, come quest’anno quando i supporters juventini hanno mezzo devastato la “Maratona” durante la gara con il Bologna ma non mi pare sia stato squalificato il campo e non sto parlando da tifoso, parlo di applicare le regole che voi avete scritto e che ci ripetete di continuo dagli altoparlanti.
Se grazie alla tessera, caro Ministro dell’Interno, si riuscirà a risolvere tutto questo allora la tessera del tifoso sarà stata utile.
Ma siccome credo che nulla di tutto ciò accadrà e invece ritengo, come tanti altri, che dietro alla tessera ci siano ben altri interessi, sarà la dimostrazione che si tratta dell’ennesima burla e allora la mia tessera del tifoso andrà a tenere compagnia alle dodici tessere dei vari gestori di benzine, a quella della F.n.a.c. e quella di Media World, quella del Bennet e via dicendo dimostrando cosi’ che tutto questo fumo sprigionato in questa calda estate non creerà nessun arrosto, ma solo una nuova inutile scheda la quale, se fissata bene tra i raggi della bicicletta con una pinza per bucato, servirà a riprodurre quel rumore che simulava quello di un motorino, come facevo da ragazzino, almeno sarà un utilizzo simpatico e per certi versi utile di una tessera inutile che sta creando una sterile e stucchevole querelle.
Gian Piero
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